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ARGOMENTO: missione toilet training: errori più frequenti

missione toilet training: errori più frequenti 3 Anni 9 Mesi fa #866

  • vsirchia
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Se avete messo in pratica tutti i consigli del mio collega pediatra, il Dott. Gesualdo, ma non siete riusciti nell’impresa dello “spannolinamento”, vediamo quali possono essere i più frequenti errori da parte di genitori ed educatori.
Probabilmente in questo momento in pochi iniziano un toilette training perché siamo nella stagione fredda. Di sicuro la “missione” è più semplice in primavera o in estate, ma vi invito a non sottovalutare una eventuale richiesta esplicita da parte del bambino: se manifesta chiaramente fastidio nel mantenere addosso il pannolino o se segnala in modo appropriato e con una certa regolarità i propri bisogni… è il momento giusto, anche se non fa caldo. Il controllo degli sfinteri non è un fenomeno stagionale e siamo noi genitori a doverci adeguare allo sviluppo del bambino, non viceversa!
L’errore più frequente è quello di mettere e togliere il pannolino a seconda delle attività svolte dal bambino durante la giornata. Se avete deciso di toglierlo dovete essere coerenti con la vostra decisione, anche se inizialmente non sembrano esserci buoni risultati. Non si dovrebbe rimettere il pannolino in macchina, a casa della zia, alla festa di Marco, o durante una passeggiata più lunga. In questi casi bisognerebbe avere più cambi con sé. Il pannolino si può rimettere dopo un periodo di prova di diverse settimane, solo se si realizza che il bambino sta vivendo uno stress troppo elevato per il suo insuccesso, e manifesta questo stress trattenendo le feci e le urine per tempi troppo lunghi. Nei casi di stipsi da ritenzione è utile rivolgersi ad uno specialista pediatra o neuropsichiatra.
Alcuni bambini hanno un rituale per defecare e il vasino può interferire con tale rituale. Ad esempio, alcuni bambini si nascondono dietro una tenda o un divano per defecare nel pannolino, oppure lo fanno solo in alcune posizioni. Questi bambini avranno bisogno di piccole strategie di avvicinamento al vasino e di tanta tranquillità. Permettere al bambino di portare il vasino dietro la tenda piuttosto che rimettere il pannolino solo per defecare è un esempio di strategia utile in questi casi.
Assicuratevi che il vasino che avete in casa sia davvero comodo.
Lasciate che il bambino rimanga per qualche tempo a contatto con feci e pipì nelle mutandine, i pannolini oggi sono super assorbenti ed i bambini non sono abituati a sentire il “fastidio”.
Non sgridarlo, non umiliarlo, non confrontarlo con altri bambini, tanto meno con i fratelli più grandi o più piccoli. Non parlate davanti al bambino dei suoi insuccessi con nonni, zii, amici ecc…
Condividete con tutte le persone che si occupano del bambino la vostra decisione e la vostra strategia: meglio un errore condiviso che tanti modi diversi che possono confonderlo.
Il bambino sente e vive la vostra ansia e il vostro disagio, ma non è detto che lo provi con voi. Un adulto tollera mal volentieri l’idea di avere a che fare con i vestiti imbrattati, un bambino può portarvi la sua cacca fatta nel vasino in mano come un trofeo, e rimanerci molto male se voi gridate perché si è sporcato le mani!
Infine: cercate di vivere tutto questo come un passaggio evolutivo che condividete con vosro figlio, sostenendolo nell'insuccesso e gogendo insieme della riuscita, proprio come quando impara a camminare o a parlare!
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