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Il Blog di Crescere Insieme.

Notizie, articoli e approfondimenti dal mondo dell’infanzia e dei servizi educativi: il blog di Crescere Insieme!

La scienza è di casa: Crescere Insieme alla Settimana della Scienza dello Spallanzani

Si conclude oggi una cinque giorni speciale. Dal 20 al 25 settembre 2026 l’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma ha aperto le porte alla città con la II edizione della Settimana della Scienza: sei giornate di incontri divulgativi, laboratori, mostre, cinema, musica e sport, nell’anno in cui l’Istituto celebra 90 anni al servizio della salute pubblica e 30 dal riconoscimento come IRCCS. Noi di Crescere Insieme c’eravamo, due volte: come sponsor dell’evento e come gestori del Polo Infanzia Punto Verde, il servizio educativo che vive ogni giorno dentro l’Istituto. Perché abbiamo scelto di esserci Per noi è stata una scelta naturale. Ogni mattina i nostri bambini entrano in un luogo dove lavorano ricercatrici, medici, infermieri, tecnici di laboratorio. Crescere accanto a chi dedica la propria vita alla cura e alla conoscenza è già, di per sé, un’esperienza educativa. Essere sponsor significa

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Separazione nei primi anni: come aiutare il bambino a diventare più sicuro e autonomo

Quando si parla di separazione nei primi anni di vita, il linguaggio quotidiano tende spesso a descriverla come un passaggio verso l’autonomia: il bambino si allontana progressivamente dal genitore, impara a stare senza di lui e diventa sempre più indipendente.La teoria dell’attaccamento offre una prospettiva più articolata. Il punto di partenza non è l’autonomia, ma il modo in cui il bambino impara a regolare la distanza dalla figura di riferimento.Fin dalla nascita, il bambino dispone di sistemi comportamentali e neurobiologici che favoriscono la vicinanza agli adulti dai quali dipende per la protezione, la regolazione degli stati corporei ed emotivi e, progressivamente, per l’esplorazione dell’ambiente. La separazione acquista quindi significato all’interno della relazione: non esiste una distanza psicologicamente neutra, perché esiste sempre una distanza da qualcuno.È proprio l’equilibrio tra vicinanza, sicurezza ed esplorazione a rappresentare uno dei nuclei fondamentali della teoria

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Ambientamento al nido: attaccamento, stress e co-regolazione

L’ingresso al nido o alla scuola dell’infanzia costituisce una transizione evolutiva di particolare rilevanza perché introduce il bambino a un sistema relazionale caratterizzato dalla separazione temporanea dalle figure familiari, dalla presenza di nuovi adulti di riferimento, dalla vita in gruppo e dalla necessità di adattarsi a ritmi, spazi e organizzazioni non ancora faardare il processo di ambientamento integrando teoria dell’attaccamento e neuroscienze dello sviluppo ci permette di considerarlo un processo di riorganizzazione della regolazione emotiva e fisiologica nel quale il bambino deve progressivamente costruire una rappresentazione di sicurezza all’interno di un nuovo contesto. L’ambientamento può pertanto essere concepito come un processo progressivo attraverso il quale il bambino costruisce prevedibilità, sicurezza relazionale e capacità di regolazione all’interno di un nuovo sistema di cura, attraverso l’interazione dinamica tra caratteristiche individuali, relazione con le figure familiari, relazione con gli educatori e caratteristiche dell’ambiente

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Routine dei bambini in vacanza: mantenerle o cambiarle?

Nel dibattito sulle routine dei bambini in vacanza emerge frequentemente una contrapposizione tra il mantenimento delle abitudini quotidiane e una loro completa sospensione. Dal punto di vista delle neuroscienze dello sviluppo, questa dicotomia risulta poco utile. Nei primi sei anni di vita, infatti, la funzione delle routine non è prevalentemente organizzativa, bensì neurobiologica. Tra la nascita e i sei anni il sistema nervoso attraversa una fase di elevata plasticità, caratterizzata da rapido aumento del numero delle connessioni neuronali, progressiva specializzazione delle reti neurali e graduale maturazione dei sistemi di controllo esecutivo. In questo periodo il cervello opera attraverso continui processi di costruzione e aggiornamento di modelli predittivi dell’ambiente. La prevedibilità delle esperienze quotidiane costituisce uno degli elementi che consentono al bambino di ridurre l’incertezza sensoriale e comportamentale, favorendo un’allocazione più efficiente delle risorse attentive. In quest’ottica, le routine rappresentano una

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Perché i bambini hanno bisogno di annoiarsi in estate

Nella cultura contemporanea occidentale la noia viene spesso considerata come un problema da risolvere, come uno stato di disagio da evitare. In realtà, dal punto di vista neurobiologico, la noia rappresenta uno stato funzionale del cervello che favorisce processi essenziali per lo sviluppo. Durante l’anno scolastico il cervello del bambino è sottoposto a una continua stimolazione da parte di stimoli provenienti dall’esterno che richiede numerose operazioni cognitive di elaborazione complessa: lezioni, compiti a casa, attività sportive, impegni extrascolastici, hobby e dispositivi digitali mantengono i sistemi attentivi orientati all’ambiente in uno stato di continua attivazione. L’estate offre invece una condizione neurocognitiva alternativa in cui la riduzione della stimolazione esterna coinvolge un insieme di circuiti neurali specifici che si attivano simultaneamente quando non siamo impegnati a svolgere compiti particolari, noto come Default Mode Network (DMN). Default Mode Network: cosa succede nel cervello

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Sonno estivo nei bambini 0-6 anni: cosa cambia secondo le neuroscienze

L’arrivo dell’estate può rappresentare un momento di riorganizzazione per il sistema sonno-veglia dei bambini nei primi anni di vita. L’allungamento delle giornate, le temperature più elevate, la maggiore permanenza all’aperto, i cambiamenti nella routine familiare e gli spostamenti tipici del periodo estivo modificano contemporaneamente numerosi segnali ambientali ai quali il cervello in via di sviluppo è particolarmente sensibile. Per questo motivo è frequente riscontrare ritardi dell’addormentamento, una diversa distribuzione dei sonnellini diurni oppure un aumento dei risvegli notturni. Nella maggior parte dei casi tali modificazioni non rappresentano “regressioni o disregolazioni”, ma adattamenti neurobiologici a contesti e organizzazioni temporali differenti. Dal punto di vista delle neuroscienze, il ritmo sonno-veglia non è determinato semplicemente dall’abitudine o dalla stanchezza accumulata durante la giornata. Esso nasce dall’interazione dinamica tra il sonno, che fa aumentare progressivamente il bisogno di dormire durante le ore di veglia,

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Perché l’attività all’aperto è fondamentale per i bambini da 0 a 6 anni

Nei primi sei anni di vita si costruiscono le fondamenta dello sviluppo fisico, cognitivo ed emotivo del bambino. È un periodo di crescita rapidissima, in cui il cervello crea connessioni neurali a un ritmo incalzante e il corpo acquisisce competenze che dureranno per l’intera vita. In questo contesto, l’attività all’aperto non è un semplice passatempo, ma un bisogno evolutivo primario. Le neuroscienze e la psicologia ambientale confermano che il tempo trascorso all’aria aperta nei bambini da 0 a 6 anni è strettamente correlato a migliori esiti in termini di salute, apprendimento e benessere psicologico. Sviluppo del cervello nei primi 6 anni: il ruolo dell’ambiente esterno Tra la nascita e i sei anni il cervello attraversa una fase di massima plasticità. Le esperienze vissute modellano l’architettura cerebrale in termini di connessioni e reti neurali. L’ambiente esterno offre una ricchezza multisensoriale che lo spazio chiuso non riesce a riprodurre

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I vantaggi degli Asili Nido Aziendali di Crescere Insieme

Uno degli strumenti di welfare aziendale che ha maggior impatto per quel che riguarda il benessere dei propri dipendenti è l’istituzione di un asilo aziendale. Attraverso quest’ultimo, infatti, il datore di lavoro può fornire al collaboratore una soluzione efficace e sicura per i propri figli durante gli orari d’ufficio, così da svolgere le proprie mansioni in tranquillità, lontano dalle preoccupazioni e dallo stress tipici di un genitore nel momento in cui affida i propri bambini a una struttura esterna all’azienda. Gli asili aziendali di Crescere Insieme: un supporto a 360 gradi Crescere Insieme, per venire incontro alle esigenze delle aziende e dei loro collaboratori, offre un servizio di asili aziendali che va ben oltre la semplice istituzione degli stessi. Grazie alla grande esperienza maturata nel settore, infatti, è in grado di supportare le aziende in ogni fase di realizzazione dell’asilo

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Crescere Insieme acquisisce 3 nuovi Asili Nido in Lombardia: Segrate, Cassina de’ Pecchi e Milano Casoretto

Siamo lieti di annunciare una grande novità per la famiglia Crescere Insieme!  Abbiamo acquisito tre nuovi asili nido nella regione Lombardia: con l’obiettivo di ampliare la nostra offerta educativa e dare a sempre più famiglie l’opportunità di far crescere i propri bambini in un ambiente stimolante, sicuro e innovativo. Un metodo educativo unico Ciò che distingue Crescere Insieme è l’approccio educativo unico, che si basa su un modello inclusivo e innovativo, pensato per sviluppare tutte le competenze dei bambini fin dai primi anni. Ogni attività è pensata per stimolare le competenze dei più piccoli, in un contesto che valorizza l’apprendimento attraverso l’esperienza. Bilinguismo: preparare i bambini a un futuro globale L’insegnamento bilingue è uno dei pilastri fondamentali del nostro metodo. Nei nostri asili, l’italiano e l’inglese convivono in modo naturale nella quotidianità dei bambini. L’esposizione precoce a più lingue non

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Progetti Erasmus+: formazione europea, mobilità e innovazione educativa

I Progetti Erasmus+ rappresentano un’importante opportunità di crescita per il settore educativo, promuovendo formazione, mobilità internazionale e cooperazione tra organizzazioni di diversi Paesi europei. Il programma, finanziato dall’Unione Europea, sostiene iniziative rivolte a studenti, insegnanti, educatori ed enti, con l’obiettivo di: Job shadowing Erasmus+: scambio educativo con la Svezia Le strutture Baby Gate e Punto Verde hanno ospitato un progetto di job shadowing Erasmus+, accogliendo per due settimane dirigenti scolastici e insegnanti di asili nido e scuole dell’infanzia provenienti dalla zona di Ovanåker, in Svezia. Durante il periodo di permanenza, i partecipanti hanno preso parte ad attività di osservazione e confronto sulle metodologie educative, con particolare attenzione a: LEGGI ANCHE: Musica e sviluppo cognitivo: un nuovo progetto di ricerca di Imparando il Mondo Tirocini Erasmus+: studenti dalle Canarie nel settore infanzia Il polo infanzia di Lodi ospita per un mese

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Pregrafismo: cos’è e perché è fondamentale nello sviluppo del bambino

Il pregrafismo è l’insieme delle attività che preparano il bambino all’acquisizione della scrittura. Il pregrafismo si occupa di costruire progressivamente tutte quelle competenze motorie, percettive e cognitive che rendono possibile il gesto grafico in modo fluido, coordinato e consapevole. In ottica educativa, il pregrafismo prepara il terreno alla scrittura manuale, alla lettura e, più in generale, agli apprendimenti scolastici. Dal punto di vista scientifico, la scrittura è un processo complesso che coinvolge motricità fine, coordinazione oculo-manuale, organizzazione spaziale, memoria di lavoro e capacità di pianificazione. Gli studi sullo sviluppo cognitivo hanno evidenziato come il bambino costruisca le proprie competenze attraverso l’azione e l’esperienza diretta: prima di scrivere lettere e parole, ha bisogno di esplorare il segno, il movimento e lo spazio. Allo stesso modo, la prospettiva socioculturale sottolinea l’importanza dell’interazione con l’adulto nel sostenere gradualmente nuove abilità attraverso attività guidate e significative. A cosa serve il pregrafismo nello sviluppo infantile Il pregrafismo serve

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Perché scegliere l’asilo nido nei primi anni di vita

Iscrivere un bambino all’asilo nido è una decisione che riguarda una fase dello sviluppo particolarmentedelicata e ricca di potenzialità. Le neuroscienze e la psicologia dello sviluppo concordano nel riconoscereche i primi anni di vita rappresentano un periodo fondamentale per la costruzione delle basi emotive,cognitive e sociali della persona. In questa fase,il cervello è altamente plastico e si modifica in risposta alle esperienze quotidiane e alle relazioni significative. Lo sviluppo del cervello nei primi anni Dal punto di vista neuroscientifico, nei primi tre anni di vita il cervello cresce rapidamente e costruisceun’enorme quantità di connessioni neuronali. Queste connessioni si rafforzano attraverso l’esperienzaripetuta e significativa. Un ambiente educativo come il nido, progettato e organizzato per rispondere aibisogni evolutivi dei bambini, offre stimoli adeguati e organizzati che favoriscono uno sviluppo armonico di tutte le componenti proteggendo allo stesso tempo il benessere del bambino.

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