Carnevale, trucchi e maschere: l'importanza del travestimento nella prima infanzia - Crescere Insieme

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Carnevale, trucchi e maschere: l’importanza del travestimento nella prima infanzia

C’è un carnevale che dura tutto l’anno ed è quello dei bambini in età prescolare.
Fino ai 6 anni c’è infatti bisogno di prolungare tutti i giorni la magia del carnevale, con vestiti, trucchi, accessori e travestimenti e giochi da fare insieme agli educatori e ai genitori.
Travestirsi, truccarsi, immaginare: il gioco del travestimento è fondamentale soprattutto durante la prima infanzia. Esso, infatti, con l’aiuto degli adulti, mette in atto una serie di dinamiche psicologiche importanti per il benessere del bambino durante la crescita
Mascherarsi e travestirsi dovrebbe quindi essere un gioco da proporre ai bambini ogni qualvolta desiderano.

I benefici del gioco del travestimento

Grazie al gioco del travestimento il bambino sviluppa la competenza immaginativa che è alla base del pensiero divergente e del problem solving.
La competenza immaginativa, infatti, aiuta a valutare le situazioni da diverse prospettive, ad individuare i problemi e ad immaginare un ventaglio di possibili soluzioni, fino ad individuare quella ritenuta migliore.
Oggi sappiamo che le capacità di problem solving sono molto importanti e trovano ampio riscontro nella vita personale e professionale delle persone.
Il raggiungimento di questo obbiettivo rafforza così l’importanza dei giochi di immaginazione e travestimento anche tra i più piccoli.

Fantasia e creatività nel gioco del travestimento

Nel gioco del travestimento ogni oggetto può diventare un accessorio a disposizione del bambino per trasformarsi e immaginare di essere un personaggio, un animale o qualsiasi altra cosa che la sua fantasia gli suggerisce.
Negli asili di Crescere Insieme il gioco del travestimento è proposto come attività continuativa da svolgere in tutti i periodi dell’anno, anche insieme ai genitori e ai nonni.
Bastano una valigia vecchia o un cesto di vestiti usati e tantissimi accessori: occhiali, scarpe, anelli, cappelli e guanti. I bambini scelgono i vestiti e gli accessori liberamente e creano così il loro personalissimo travestimento.
Poi interviene l’adulto, che rivolgendosi ai bambini li spinge a rivelare chi sono (tecnica del reveal).

“Chi sei? Da cosa ti sei travestito? Chi sei diventato?”
“La maschera aiuta i bambini a lavorare su di sé, a integrare i diversi aspetti della loro personalità, a lavorare sulle loro paure – mi travesto da mostro perché il mostro mi fa paura”, spiega Margherita Fassari, psicologa dello Sviluppo e Coordinatore Psicopedagogico Centrale degli asili nido Crescere Insieme Esperia

Travestimenti inventati dai bambini e vestiti già pronti

Grazie al gioco della valigia piena di oggetti e vecchi vestiti da scegliere liberamente, il bambino decide come travestirsi senza imposizioni. Sceglie liberamente chi vuole essere o chi vorrebbe essere.
Con i vestiti già pronti, invece, alcuni bambini possono provare disagio a mascherarsi perché il vestito può imporre un ruolo, quello del personaggio che lo rappresenta.
Che fare se devo diventare supereroe e non mi sento tale? E se non mi sento di interpretare un personaggio dei cartoni animati?
Il gioco del travestimento deve seguire un altro principio importante: niente regole e divieti per l’intera durata del gioco. E allora largo a trucchi, colori, rossetti e labbra rosse, e soprattutto spazio a bambini liberi di creare disordine e confusione. Si puo’ riordinare un po’ più tardi per questa volta.

I sì e i no del Carnevale

SI a una valigia piena di accessori e vecchi vestiti trovati in casa.
SI alle maschere fatte in casa.
SI al gioco libero durante il travestimento.
SI alle domande sul travestimento: Chi sei? Cosa sei? Cosa sei diventato?
SI all’affiancamento durante il gioco per ascoltare il racconto e gestire le emozioni, ma anche per accertarsi che il tutto avvenga in totale sicurezza.
SI al Carnevale tutto l’anno.

NO agli stereotipi (vestiti da femmine e da maschi).
NO alle maschere pronte (o solo se il piccolo non si sente a disagio).
NO ai suggerimenti e alle maschere regalate (ti regalo il vestito da principessa).
NO al riordino immediato (si può fare un po’ più tardi).