I bambini e la natura

Su questo tema da tempo gli psicopedagogisti non hanno dubbi: i bambini hanno bisogno di avere il contatto con gli elementi naturali per crescere sani fisicamente e per instaurare relazioni costruttive con gli altri. La natura è la palestra ideale per dare ai bambini gli strumenti necessari per ottenere il giusto benessere psico-fisico. Questo approccio è importante a scuola esattamente come in famiglia.

Gli asili sono il primo luogo di socializzazione in cui il bambino interagisce senza la sicurezza di avere accanto i propri genitori. Sono quindi un luogo di grande importanza per la crescita dei piccoli e per questo motivo devono essere scelti con grande attenzione.

L’asilo viene valutato per l’approccio con i bambini, per la capacità di accogliere e stimolare anche quelli più piccoli, ma deve essere anche scelto per la sua struttura.

La soluzione adottata dai paesi nordici

I piccoli mal sopportano gli spazi chiusi delle aule e ricercano qualcosa che possa dare loro la possibilità di essere liberi. Alcuni Paesi del nord Europa hanno sperimentato perciò una soluzione alternativa. Le scuole non hanno le strutture che conosciamo in Italia, ma sono dotate di spazi aperti in cui si svolge la maggior parte dell’attività didattica. Fare scuola a contatto con la natura, usando pigne, sassi, foglie e bastoni, che si prestano a trasformarsi in giochi che riempiono la mente grazie alla fantasia, stimola l’immaginazione e l’esperienza.

Il progetto è nato da un’idea di Ella Flatau, che realizzò il primo asilo in Danimarca, a Søllerød, negli anni ’50 e si è sviluppato in tutta Europa, tanto che nel Nord Europa oggi ci sono più di 1000 asili nei boschi. La natura infatti non distrae dall’apprendimento, contrariamente a quanto si credeva fino a qualche anno fa, ma è anzi uno stimolo alla curiosità. Il desiderio di conoscere è infatti alla base di uno studio consapevole e non mnemonico che sviluppa di continuo l’intelligenza del bambino.

È molto importante considerare che l’approccio alla conoscenza che si acquisisce nei primi anni di vita e che di norma viene definito “metodo di studio”, sarà lo stesso anche quando saranno più grandi.

Non bisogna quindi sottovalutare le prime esperienze conoscitive dei bambini, perché sono la base su cui costruiranno il loro diventare adulti.

Le scuole e gli asili delle città spesso, purtroppo, hanno dei limiti strutturali che non consentono una facile realizzazione di questo schema di apprendimento. Sono quindi una risorsa preziosa quegli asili che hanno cortili ampi o piccoli giardini. Molte scuole sopperiscono a questa mancanza organizzando esperienze al di fuori delle strutture scolastiche. In molti si stanno avvicinando a nuovi metodi di studio che comprendono sempre di più lo stare all’aperto.

Le fattorie didattiche si sono rivelate di grande aiuto in questo. Ormai in tutte le regioni sono diffuse a macchia d’olio e insegnanti e bambini ne sono entusiasti. I più piccoli acquisiscono le loro conoscenze con l’esperienza diretta. Il contatto con gli elementi naturali dà loro la possibilità di essere più consapevoli della realtà che li circonda e sono felici di rendersi conto del cambiamento delle stagioni sentendo i profumi della natura e vedendo i colori degli alberi. I mille volti della natura li conquistano.

I vantaggi degli asili all’aperto

Gli spazi all’aperto sono quindi molto importanti per i bambini che hanno infatti bisogno di spazi aperti per  muoversi e della natura per crescere. Ecco perché tutte le scuole che prevedono che i bambini trascorrano del tempo al di fuori delle aule scolastiche sono a misura di bambino.

I vantaggi sono innegabili, i piccoli infatti:

Realizzano relazioni costruttive con i compagni perché sono stimolati positivamente.
Acquisiscono le conoscenze di base della natura, come il cambio di stagione o la percezione del tempo meteorologico.
Vivono l’ambiente circostante in modo sano, corrono, saltano e allenano il proprio corpo, facendo ginnastica divertendosi.
Fanno esperienze tattili di enorme valore perché toccano l’erba, la terra e i diversi elementi dell’ambiente acquisendo in modo diretto le conoscenze.
Vivono gli spazi all’aperto senza averne paura.
Giocano senza il timore di sporcarsi, sperimentando personalmente e senza mediazioni l’ambiente circostante.

Queste esperienze sono molto importanti per fare acquisire al più piccolo la giusta sicurezza e fiducia in sé stesso.

Il contatto e l’emozione dell’incontro con la natura hanno effetti molto positivi sull’equilibrio dei bambini e sono anche una fonte inesauribile di scoperte molto stimolanti. I bambini che trascorrono molte ore all’aperto sono sicuramente più felici, hanno un contatto con la natura più autentico e sono più curiosi e fiduciosi delle proprie capacità. Queste sono le basi migliori per costruire degli adulti consapevoli e sereni.