Asilo nido o nonni?

Questa la domanda che tutti i genitori si fanno quando arriva il momento di ricominciare a lavorare. Ecco perché preferire la prima soluzione, anche quando non è necessario tornare a lavoro.

All’asilo nido senza sensi di colpa

Fino a qualche anno fa era opinione comune che i bambini dovessero restare il più possibile a casa, quindi coccolati da genitori e nonni o la tata quando è possibile permettersela.

Il venir meno di questo welfare familiare, infatti sempre più spesso le mamme devono lavorare e i nonni non sempre sono in grado di occuparsi per molte ore dei bambini, ha portato all’esigenza di accompagnare i bambini all’asilo nido e sebbene fossero molte madri a provare sensi di colpa per questa sorta di abbandono, la realtà è completamente diversa, infatti, portare il bambino all’asilo nido è un’importante tappa dell’evoluzione, aiuta a staccare il cordone ombelicale e rendere il figlio più sicuro e determinato.

L’asilo nido migliora la capacità di apprendimento

Ovviamente dell’importanza del nido non ci siamo accorti fino a quando la maggior parte dei bambini restava a casa e quindi non si potevano notare differenze.

Quando invece il fenomeno si è evoluto, nelle fasi dell’apprendimento e della socializzazione si sono notate le differenze tra bambini che hanno frequentato il nido e bambini che invece sono rimasti a casa almeno fino a 3 anni di età.

A svolgere questa analisi sono state Daniela Del Boca e Silvia Pasqua della Fondazione Agnelli, è emerso dai test che hanno coinvolto bambini che hanno frequentato il nido e altri che invece sono rimasti a casa con la madre o con i nonni, che i primi riescono ad avere un punteggio di 1,5 volte superiore in italiano e di 0,5 volte maggiore in matematica.

I risultati sono stati ancora più sorprendenti per i bambini che hanno avuto la fortuna di frequentare un nido bilingue, in questo infatti l’apprendimento della seconda lingua è ancora più facile.

Gli studi svolti in tutto il mondo, e anche in Europa, offrono un quadro piuttosto importante, infatti, appare evidente dalle ricerche che i bambini che hanno frequentato l’asilo nido hanno maggiori possibilità nella vita di affermarsi, questo perché gli vengono forniti strumenti per la conoscenza di sé e del mondo che li circonda. Questo avviene perché i bambini hanno, grazie a questa esperienza, un maggior successo scolastico e un maggior successo individuale.

All’asilo nido migliora la socializzazione

Dagli studi è emerso che essere affidati all’asilo nido consente al bambino una migliore socializzazione e soprattutto vi sono stimoli sensoriali adatti all’età evolutiva.

I bambini affidati ai nonni spesso sono lasciati per molte ore davanti alla TV o comunque ad altri schermi e di conseguenza tendono a isolarsi.

Questo non avviene solo per una noncuranza da parte dei nonni, ma perché spesso il divario di età è tale che i bambini non sono stimolati verso l’apprendimento e comunque non vi è un approccio basato sull’età del bambino.

Inoltre stare senza la compagnia di pari, altri bambini, porta difficoltà ad interagire con essi, soprattutto se si viene catapultati nel mondo dei bambini dopo i tre anni, quando magari tutti gli amichetti della stessa età hanno avuto esperienze di socializzazione diverse.

I piccoli contrasti che aiutano a crescere

Dal punto di vista pedagogico deve anche essere sottolineato che dai 18 ai 36 mesi il bambino sviluppa una maggiore capacità di gestire i contrasti con i coetanei.

Proprio per questo in tale fase non deve essere assolutamente isolato, anzi al contrario deve quotidianamente misurarsi con l’esperienza di sé e dell’altro.

Il bambino frequentando coetanei esce dalla dialettica adulto/bambino che crea un ambiente eccessivamente protettivo nei suoi confronti e che lo porta a voler sempre vincere ogni contrasto, proprio perché gli adulti tendono ad accontentarlo.

Insomma il bambino a casa dei nonni se vuole un giocattolo sa che può averlo in qualunque momento, all’asilo deve aspettare il suo turno, imparare a capire che lo stesso giocattolo può essere desiderato anche dagli altri bambini e che se impara a mediare può ottenere dei benefici e creare relazioni sane con gli amichetti.

Avere relazioni con pari lo porta a vedere i contrasti per ciò che realmente sono, con la possibilità di ottenere ciò che si desidera oppure dover mediare, scendere a compromessi e magari dividere i giochi o i colori, senza per questo farne una tragedia.

I genitori potranno così ritrovarsi dei bambini meno capricciosi proprio perché sono abituati a dover rinunciare, dividere ad avere dei NO come risposta. D’altronde tutti i pedagogisti sono concordi nel dire che l’esperienza del NO per i bambini e per gli adolescenti è un’esperienza essenziale per la loro crescita e il loro saper stare al mondo.

All’asilo nido per migliorare le competenze linguistiche

Frequentare l’asilo nido in questa fase aiuta anche a migliorare le proprie competenze linguistiche che saranno poi in futuro la base delle sue conoscenze e delle sue capacità di apprendimento.

Ovviamente tutti i genitori sono preoccupati per la presenza in aula di qualche bambino eccessivamente vivace e magari con un atteggiamento da presuntuoso, ma delle brave educatrici sanno come tenere a bada questi comportamenti, ma soprattutto sanno che entro determinati limiti anche quell’esperienza per i bambini è formativa e può portare a sviluppare la capacità di interagire e affrontare anche situazioni non semplici.

Sviluppare esperienze sensoriali

Dai 0 ai 3 anni per i bambini è importante sviluppare esperienze sensoriali, toccando, associando il rumore alla vista di un oggetto, toccare per sentire la materia e capirne la durezza o il sapore.

In un asilo nido tutto è predisposto affinché i piccoli possano avere tali esperienze.

Anche il semplice gesto di travasare pasta cruda da un vasetto all’altro aiuta il bambino a comprendere la relazione tra i vari sensi.

Proprio per questo tale semplice operazione è alla base del metodo educativo sviluppato da Montessori e che ancora oggi è applicato in molte scuole nel mondo.

Scegli l’asilo nido valutando ambiente ed educatori/educatrici

Emerge da quanto fin qui detto che, nonostante le remore e i sensi di colpa, è un grave errore pensare che gli asili nido siano una sorta di parcheggio per i figli dei genitori che devono lavorare e non sanno dove tenere i bambini, ma è una scelta consapevole e di amore e quindi andrebbe incoraggiata.

Ovviamente è molto importante scegliere bene l’asilo nido a cui si affida il proprio bambino.

Il consiglio è quello di approcciarsi con maestre e personale, capire la loro formazione, quanti bambini vengono tenuti in aula e quali sono le strutture di cui l’asilo stesso può avvalersi, tra cui sale gioco sicuri, eventuale presenza di giardino per attività all’aperto e tutto ciò che può trasformare l’esperienza dell’asilo nido in un momento di formazione e serenità.